Da due giorni vivo in trincea. A casa mia. Si é scatenata una guerra fra me e l'artigiana affittuaria di un locale di mio suocero. Causa : il suo cane aggressivo che ha minacciato di mordere me, mia figlia, il mio cane. Vado a dirle che non deve più accadere una cosa del genere e lei mi dice tout court che sono una stronza. Devo correre a scuola e non ho tempo per ribattere, faccio l'indignata e vado via. Il pomeriggio ci rincontriamo e lei mi fissa per cinque minuti mentre io rinvaso delle primule. Chiedo se deve dirmi qualcosa e lei ribadisce che sono una stronza e che mi potrebbe mettere le mani addosso. Io adotto una linea di comportamento ghandiana, pacifica. Dico che non posso ascoltarla nè parlarle se non alla presenza di testimoni, e continuo a mettere mani nella terra. Lei sviscera il rancore di anni, invidia, frustrazione, intolleranza. Io telefono a mia figlia e al mio body guard cognato e annaffio le primule. Si é trattato di un momento molto spiacevole: sentirsi offesi, minacciati da una violenza brutale e stupida, a casa propria.
Per fortuna si controbilanciano questi momenti con altri di una bellezza indicibile ... questa campagna, quest'invenzione di comunicazione sociale si avvicina al top.







