Vado in consiglio comunale e assumo atteggiamenti maschili. A queste assisi degli eletti, partecipa poco pubblico. Abitualmente ci sono i giornalisti locali, i galoppini, i detentori di interessi. A me piace andare al consiglio comunale. Mi riporta indietro alla mia adolescenza impegnata; al mio paese comunista per 50 anni; alla consuetudine della partecipazione. Con i miei amici, salivamo in aula se vedevamo, nel corso dello struscio, le luci accese. Ci appassionavamo a prendere posizione, a capire e proporre. Stroffo fu il più giovane assessore a 18 anni e noi con lui. Durò poco, il 77 c'avrebbe separato. Bologna, il movimento, chiuso con il centralismo democratico.
Ora vado a seguire i lavori dei consiglieri in un paese diverso, dove vivo da più di 20 anni, poco lontano geograficamente ma con una storia ed una cultura diverse. Sornionamente maschilisti. Il mio assumere atteggiamenti maschili va riferito al piacere della chiacchiera tendente al complotto, all'analisi delle strategie, all'esercizio delle dietrologie. Ma sempre con in tacchi a spillo !









