venerdì, novembre 23, 2007 | in :

La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne. 

La violenza sulle donne è accettata storicamente e socialmente. Viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è il peggiore crimine contro l’umanità. Quello di una parte contro l’altra. La politica e le istituzioni d’altro canto continuano a ignorare il tema pubblicamente.

Senza una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo, non sarà possibile attivare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne che tanto gioverebbe alla parola civiltà.

                Sabato 24 manifestazione a Roma                    http://www.controviolenzadonne.org/
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martedì, novembre 06, 2007 | in :

Abbiamo nella nostra testa un martello economico e se in testa hai un martello, la cosa più spontanea che ti viene in mente sono solo i chiodi. I chiodi sono i verbi produrre, lavorare, sfruttare sempre di più la natura, la tecnologia e la modernità. Per cambiare i valori e l'immaginario, non bisogna essere un guerriero, ma un buon giardiniere armato di pazienza, lentezza, reciprocità, altruismo certamente non dell'odio. Attualmente i media che tipo di valori propongono? Non certo quelli della società della decrescita: non può esserci un risultato immediato, il processo sarà lungo. Ma sarà "per amore o per forza".

                           Serge Latouche

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