Giorni tumultuosi, come se non bastasse il caldo a rendere la vita difficile. Un anno fa sembrava che tutto scorresse su un piano oliato, ora le montagne russe e io le odio.
Il piccolo ha quasi sei mesi. E' un forziere di stupore, dolcezza, scoperte. Ha necessità che ci impegnano in squadra. La mamma è sempre in primo piano, si informa, ricorda le date, sorride sempre. Io cerco di spianarle la strada. Sento la responsabilità nuova per me, madre di due femmine, di contribuire ad educare un maschio. Attualmente non vedo modelli maschili che si prodighino per dargli sostegno, tempo e presenza.
Anche la figlia di nostri amici carissimi vivrà a breve una situazione simile, di madre semi single. Questi ragazzi padri che non esitano a dar il loro seme e cognome, stentano a trovare sintonia con i figli. Forse i bamboccioni, Padoa Schioppa docet, andrebbero sterilizzati come i gatti.
Non va meglio sul versante uomo maturo. I giri di boa dell'età, vissuti sotto il bombardamento di messaggi edonistici, giovanilisti, possono condurre a derive pericolose. Lo spiaggiamento dei sentimenti, il rinsecchire di legami trascurati.
Ho bisogno di vere ferie.





